Ridurre le emissioni

Pagina - 2011-01-14
Secondo l’IPCC, per avere qualche possibilità di contenere la crescita delle temperature terrestri attorno a 2-2,4 gradi, le nazioni sviluppate dovrebbero ridurre le proprie emissioni del 25-40 per cento (rispetto al 1990) entro il 2020 e dell’80-95 per cento per il 2050. Sempre l’IPCC suggerisce che anche le nazioni in via di sviluppo realizzino significativi tagli delle proprie emissioni: un 15-30 per cento tra il 2020 e il 2050. Ma anche tutto questo potrebbe non bastare.

Se i leader del mondo non avranno la volontà politica di agire contro i cambiamenti climatici e fermare la crescita della temperatura media terrestre ben al di sotto di 2 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali, i danni potrebbero essere catastrofici. La sola perdita dei ghiacci della Groenlandia farebbe aumentare il livello dei mari di sette metri. Nuove osservazioni sul tasso di distacco di iceberg dall’Antartide, mostrano che anche il polo Sud è a rischio. Il rilascio di gas metano dalla fusione del permafrost e dal fondo degli oceani attorno al circolo polare artico, porteranno a un’accelerazione del fenomeno.

È dunque imperativo ridurre la produzione di gas serra il più velocemente possibile. Per evitare di superare la soglia di non-ritorno la crescita delle emissioni deve essere fermata entro il 2015. Entro il 2050 le emissioni dovranno essere portate il più possibile vicino allo ZERO. Ogni Paese ha la propria responsabilità a ridurre le emissioni di CO2. È questo il momento di sfruttare l’immenso potenziale delle fonti rinnovabili in Italia, e di migliorare le attuali politiche per l’efficienza energetica così da ridurre le emissioni del Paese del 71 per cento entro il 2050. Gli scenari realizzati da Greenpeace – e in particolare il rapporto Energy Revolution – mostrano che tale obiettivo è raggiungibile, ma occorre un rapido cambio di direzione. Attualmente la mancanza di volontà politica a perseguire politiche di riduzione delle emissioni è ancora la più alta barriera contro un futuro energetico stabile, sicuro e pulito.

Categorie