Le scorie

L’industria nucleare vuole insabbiare il problema delle scorie, immagazzinandole in depositi geologici profondi. Tuttavia al mondo non ne è stato costruito nemmeno uno. Infatti, è stato finora impossibile trovare luoghi in cui la sicurezza potesse essere garantita per il lungo tempo necessario.

Ogni impianto nucleare produce un quantitativo di scorie e gran parte della centrale stessa, a fine vita, diventa una scoria da conservare per tempi lunghissimi. I residui della produzione di energia nucleare, infatti, possono rimanere radioattivi per centinaia di migliaia di anni. Nessun Paese, compresa l’Italia, dopo sessant’anni di storia del nucleare, ha ancora trovato la soluzione per la gestione di lungo termine di queste scorie.

Si tratta di controllare per due-tre secoli quelle a vita media e per decine di migliaia di anni quelle a vita più lunga. Chi potrà garantire questo processo nel tempo? Questa attività, oltre ad avere un notevole peso economico sulla sostenibilità delle centrali, rappresenta una delle minacce più gravi e meglio nascoste del nucleare.

Gli ultimi aggiornamenti

 

Rischio nucleare in Europa: 34 reattori da chiudere subito

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Al termine degli 'stress test' condotti sui 145 reattori nucleari presenti in 15 Stati membri, la Commissione Ue raccomanda ulteriori miglioramenti nelle misure di quasi tutti gli impianti ma non ne chiede la chiusura di nessuno reattore.

Sato e Ishiguro. Testimoni di Fukushima

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"Sappiamo soltanto che l'energia nucleare è fuori dal controllo umano" così dice Yurina Sato, che insieme a Misaki Ishiguro, è venuta a trovarci nell’ufficio di Greenpeace a Roma giovedì scorso. Sato e Ishiguro hanno vent’anni e...

Referendum nucleare, un anno dopo

Blog di Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace | 2012-06-12 2 commenti

Sembra sia passato un secolo, eppure fino a poco più di un anno fa ancora si dibatteva di nucleare . E avevamo opinionisti, industriali ed esponenti di primo piano dell’economia e della scienza che ne sostenevano l’ineluttabilità.

Lezioni giapponesi

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A pochi giorni dall’anniversario dell’incidente di Fukushima, quello che succede in Giappone ci da le prove che la chiusura del nucleare è ampiamente possibile. Oggi, dei 54 reattori nucleari giapponesi soltano due sono in funzione e...

L'anniversario del disastro di Fukushima

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Milioni di persone ancora a rischio nucleare… la mappa interattiva

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Sulla vetta del Monte Fuji per le vittime di Fukushima

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Questa mattina siamo saliti fino al cratere del Monte Fuji. La nostra spedizione internazionale composta da 11 attivisti-alpinisti provenienti da 11 paesi diversi è partita all'alba e ha raggiunto la vetta intorno a mezzogiorno. Questo...

Fukushima un anno dopo. Il pericolo continua

News | 2012-02-28 a 11:51

Non è stato semplicemente un disastro naturale a causare il tragico incidente alla centrale di Fukushima Daiichi, ma il fallimento del governo, delle agenzie di controllo e dell'industria nucleare giapponese.

Fukushima. La bugia di Tepco

Blog di Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace | 2011-12-16 1 commento

L’annuncio dei funzionari di Tepco e del governo giapponese di aver raggiunto lo stato di “arresto a freddo” dei reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi è un’informazione fuorviante. Non può esserci “arresto a freddo” se...

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