
Oggi volontarie e volontari di Greenpeace Italia hanno svolto un’attività di sensibilizzazione all’interno di diversi supermercati a Roma, Torino e Firenze per denunciare i passi indietro sulla regolamentazione dei pesticidi e il loro impatto su salute, ambiente e biodiversità.
Nel corso dell’iniziativa, le volontarie e i volontari dell’associazione ambientalista hanno posizionato etichette e cartelli informativi sui pericoli dei pesticidi, per chiedere maggiori tutele per la salute umana e l’ambiente. “Stop pesticidi”, “Il pesticida è servito”, “Vuoi acquistare un cocktail di pesticidi?” e la foto del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida accompagnata dalla frase “Vorrebbe allentare le regole sui pesticidi, digli di smettere!” erano i messaggi dei materiali diffusi tra i banchi dei supermercati.
“Il cibo che oggi arriva sulle nostre tavole è il risultato di un sistema agroalimentare che continua a consentire l’utilizzo di pesticidi, mentre aumentano le evidenze scientifiche dei loro impatti sulla salute e sulla biodiversità. Evidenze che dovrebbero essere alla base di scelte politiche e regolamenti, anziché essere ignorate, come si sta tentando di fare con la proposta di regolamento Omnibus sulla sicurezza di alimenti e mangimi. Una proposta pericolosa che deve essere respinta”, dichiara Silvia Visca, responsabile dell’unità Biodiversità di Greenpeace Italia. “Servono maggiori tutele e regole più stringenti per proteggere le persone, gli ecosistemi e il futuro dell’agricoltura e del pianeta”.
L’associazione ambientalista denuncia infatti che la Commissione Europea vorrebbe introdurre la possibilità di concedere approvazioni illimitate per molti pesticidi, eliminando le revisioni sistematiche necessarie a vietarne l’uso quando nuove evidenze scientifiche ne provano la pericolosità. Si vorrebbe far passare questa deregolamentazione sull’uso dei pesticidi come una semplificazione normativa, ma il rischio è un pericoloso arretramento della protezione della salute pubblica e dell’ambiente.
L’italia è tra i primi quattro Paesi europei per vendita di pesticidi, insieme a nazioni con un’estensione agricola molto maggiore, come Francia e Germania. Delle 316 mila tonnellate di pesticidi venduti in Europa nel 2024, il 13% ha raggiunto l’Italia: circa 41 mila tonnellate sono state disperse nei nostri terreni agricoli, i cui residui raggiungono le acque, gli habitat naturali e il cibo che mangiamo.
Greenpeace Italia ha lanciato una petizione rivolta alle istituzioni italiane ed europee per chiedere il divieto dei pesticidi più pericolosi per la salute e la biodiversità, fermare la deregolamentazione prevista dal “pacchetto Omnibus” e introdurre regole più stringenti che tengano conto anche degli effetti combinati di più pesticidi presenti negli alimenti. L’associazione ambientalista chiede inoltre maggiori investimenti nell’agroecologia e in modelli agricoli sostenibili che riducano l’uso di fitofarmaci e fertilizzanti di sintesi per tutelare suolo, acqua e biodiversità.
La mobilitazione dei gruppi locali continuerà nei prossimi giorni anche in altre città, tra cui Milano e Napoli.


