#Biodiversità #Cibo #Consumi #Foreste

Olio di Palma, basta promesse!

Ettari di foreste vengono distrutte per piantare palma da olio.

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Fallen Castanha tree in a cleared field, south of Santarem, Para State.

La stragrande maggioranza dei cittadini nell’Unione europea vorrebbe che venissero emanate nuove leggi per garantire che il cibo che mangiamo e i prodotti che acquistiamo non siano prodotti a scapito delle foreste del mondo.

Questo è uno dei principali risultati di un sondaggio pubblicato in vista della Giornata Internazionale della Biodiversità (il 22 maggio scorso) e commissionato a YouGov da Greenpeace, WWF, Agenzia per le Indagini Ambientali e Fern.

L’87% degli intervistati, provenienti da 25 paesi dell’UE [1], ha convenuto che è necessaria una legislazione per proteggere le foreste. Il 91% ha affermato di essere profondamente preoccupato per le foreste del nostro Pianeta e ha convenuto che la deforestazione è dannosa tanto per le persone che per la fauna selvatica.

Sempre secondo il sondaggio, la maggioranza dei cittadini dell’Ue pensa che i governi nazionali e l’Ue non stiano facendo abbastanza per contrastare la deforestazione globale.

Sebbene alcuni Paesi europei stiano già agendo per fermare la deforestazione, un approccio frammentario non può funzionare: le aziende possono facilmente aggirare le leggi di un determinato Paese dell’Ue operando in un altro, ma continuando a vendere su tutto il territorio dell’Unione. Solo una legislazione valida a livello europeo può rappresentare una reale soluzione.

Orangutan on the banks of the Rungan river in Central Kalimantan province. Fires raged in critical orangutan habitat in October, including here on the edges of the Nyaru Menteng orangutan sanctuary.

La Commissione europea, che sarà presieduta da Jean Claude Juncker fino a novembre di quest’anno, dovrebbe presentare un piano per intensificare l’azione dell’Ue contro la deforestazione, ma non è ancora chiaro se questo includerà proposte di nuove leggi.

Sebbene l‘Ue abbia promesso di fermare la deforestazione globale entro il 2020, rimane uno dei principali importatori di materie prime agricole come la carne bovina, la soia e l’olio di palma, che hanno un forte impatto sulle foreste del mondo.

Il Parlamento europeo, i governi, i cittadini europei e numerose ONG hanno chiesto misure normative per garantire che i prodotti immessi sul mercato europeo non causino deforestazione o violazioni dei diritti umani. È ORA DI AGIRE!

I DATI ITALIANI [2]

Il 91% degli italiani che hanno partecipato al sondaggio ritiene che le foreste e la fauna selvatica siano importanti. La stessa percentuale considera la deforestazione dannosa per le persone e la fauna selvatica che vive nelle aree colpite.

Per garantire che i beni venduti all’interno dell’Unione Europea non vengano prodotti a discapito delle foreste del mondo, il 92% degli italiani ritiene che siano necessarie nuove leggi.

Riguardo all’impegno per combattere la deforestazione a livello globale, gli italiani che hanno partecipato al sondaggio ritengono che non venga fatto abbastanza né dal nostro Governo (66%), né dall’Unione europea (61%), né dai governi dei Paesi non-Ue (62%).

Note:

[1] Il sondaggio è stato condotto in tutti i Paesi dell’Unione europea ad eccezione di Cipro, Lussemburgo e Malta.

[2] I risultati Paese per Paese si possono consultare QUI.

Marten in a tree.
Marder in einem Baum.