#Clima #Consumi #Energia #Petrolio&Gas

Non chiamatelo maltempo!

Impegni politici miopi, aziende che continuano a bruciare gas, petrolio e carbone: mentre la politica temporeggia, la nostra casa è in fiamme. I fenomeni meteo…

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In azione sulla Prezioso – @Francesco Alesi / Greenpeace

Siamo in azione da questa mattina all’alba sulla piattaforma di estrazione Prezioso, al largo dello Stretto di Sicilia, per denunciare che il governo non sta facendo abbastanza  per contrastare l’emergenza climatica. Partiti con i gommoni dalla Rainbow Warrior – attualmente nel Mediterraneo per una campagna sul clima – i nostri attivisti hanno aperto un banner con il messaggio “Ci state bruciando il futuro”.

Abbiamo “sintetizzato” inoltre su degli striscioni alcuni dei provvedimenti più importanti che i governi, sia a livello nazionale che internazionale, dovrebbero prendere nei prossimi anni per contenere l’aumento della temperatura media entro 1,5 gradi ed evitare così impatti ancora peggiori dei cambiamenti climatici, come indicato dalla scienza.

In azione sulla Prezioso – @Francesco Alesi / Greenpeace

Oggi insomma siamo in azione su una piattaforma di petrolio e gas “simbolica”, che si vuole addirittura ampliare per aumentarne le attività estrattive.

Bisogna essere chiari: gas e petrolio sono parte del problema, non della soluzione ai cambiamenti climatici. Per questo il governo dovrebbe rivedere i propri piani di espansione delle attività estrattive, e puntare invece su rinnovabili ed efficienza per arrivare a zero emissioni entro il 2040.

Recentemente la Commissione Europea ha pubblicato i commenti al Piano Nazionale Integrato Energia e Clima redatto dal governo italiano, e si legge chiaramente che l’enorme sviluppo del gas va in senso contrario rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione.

Il gas non è affatto un combustibile pulito come vogliono farci credere, ma è una fonte fossile che emette CO2. E’ un’energia che dovrebbe servire per accompagnare temporaneamente la transizione energetica, non rallentarla o bloccarla per decenni, come rischia di accadere in Italia. Anche per questa ragione progetti come Offshore Ibleo, che prevedono l’apertura di nuovi pozzi per estrarre ulteriore gas, dovrebbero essere fermati immediatamente. Diversamente da quanto ci raccontano, il gas è parte del problema!

Nelle ultime settimane abbiamo tenuto ferma per dodici giorni una piattaforma petrolifera di BP destinata a nuove trivellazioni nel mare della Scozia, abbiamo manifestato contro il carbone della compagnia tedesca RWE, la più inquinante di Europa in termini di emissioni di CO2, e oggi stiamo manifestando pacificamente contro nuove estrazioni di gas in Italia da parte di Eni ed Edison.

L’emergenza climatica è sotto gli occhi di tutti. Dopo un maggio stranamente freddo ora ci sono le ondate di calore, e questi sono solo alcuni sintomi delle conseguenze dei cambiamenti climatici. Così come alluvioni, siccità, bombe d’acqua ed altri fenomeni estremi.

Non c’è più tempo da perdere, se vogliamo davvero salvare il clima e noi stessi, dobbiamo fermare nuovi progetti di estrazioni e accelerare la transizione energetica verso un mondo 100% rinnovabile. E’ tecnicamente possibile. E dobbiamo farlo!

In azione sulla Prezioso

In azione sulla Prezioso – @Francesco Alesi / Greenpeace