#Clima #Consumi #Energia #Petrolio&Gas

Non chiamatelo maltempo!

Impegni politici miopi, aziende che continuano a bruciare gas, petrolio e carbone: mentre la politica temporeggia, la nostra casa è in fiamme. I fenomeni meteo…

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A Palazzo Bonaparte, in Piazza Venezia (Roma), lo scorso 6 ottobre è stata inaugurata la mostra “Impressionisti segreti”, sponsorizzata da Generali: un evento culturale per celebrare l’arte e la bellezza di paesaggi naturali incontaminati che, se nella seconda metà dell’800 potevano certamente rappresentare la realtà, oggi sono solo un lontano ricordo impresso su magnifiche tele dai colori densi e le pennellate decise.

Questa mattina le nostre attiviste e i nostri attivisti sono entrati in azione allestendo, in quello stesso spazio, una versione alternativa dell’esposizione: non più Cézanne, Renoir, Monet e Gauguin, ma quadri – in pieno stile impressionista – raffiguranti l’inquietante presenza di centrali a carbone e le preoccupanti conseguenze dei cambiamenti climatici sul nostro Pianeta.

Vogliamo smascherare quel che Generali sta cercando in tutti i modi di nascondere: i suoi numerosi investimenti nel carbone, la fonte fossile che più di tutte è considerata responsabile dell’emergenza climatica in corso.

L’impegno del Leone di Trieste nel promuovere l’arte e la cultura è senz’altro degno di nota, ma mentre sponsorizza una mostra di quadri impressionisti, Generali contribuisce ad alimentare la crisi climatica che stiamo vivendo, continuando a “sponsorizzare” una delle peggiori fonti fossili: il carbone!

Ricordiamo infatti che Generali, su spinta nostra, di Re:Common e di altre associazioni europee, aveva recentemente dimostrato di voler fare uno sforzo per abbandonare i combustibili fossili attraverso una Strategia sul Cambiamento Climatico. Strategia che però, in maniera del tutto contraddittoria, contiene delle pesanti eccezioni, e cioè investimenti in alcune delle compagnie più inquinanti d’Europa – PGE (Polonia) e CEZ (Repubblica Ceca) prime fra tutte.

Le eccezioni di Generali rischiano di inficiare l’intera strategia: per contrastare il riscaldamento globale, Generali deve abbandonare il carbone senza eccezioni, altrimenti lo ricorderemo per sempre come uno tra i più grandi sponsor… dei cambiamenti climatici!