I costi del nucleare

Il nucleare costa poco? Se qualcun altro ti regala la centrale e si occupa delle scorie a gratis, allora il nucleare conviene. Il nucleare è troppo costoso: su questo non ci sono dubbi. E come investimento è molto rischioso e poco prevedibile.

Quando si parla di convenienza del nucleare, ci si riferisce al solo costo del combustibile impiegato, che è più basso rispetto alle altre fonti di energia. Il costo finale dell’elettricità dipende, però, anche da altri fattori quali l’investimento iniziale per la realizzazione dell’impianto, la manutenzione, lo smaltimento dei materiali residui.

Nel nucleare, il costo maggiore è rappresentato dalla realizzazione dell’impianto, un ingente investimento che può essere recuperato solo dopo quindici-venti anni di attività. I costi di costruzione di una centrale nucleare oltre ad essere i più alti, rispetto a quelli di centrali di altro tipo, tendono a lievitare durante la costruzione, rendendo non più così conveniente la produzione di energia.

Basta vedere cosa succede in Francia e in Finlandia, dove si stanno costruendo gli unici due impianti EPR (dello stesso tipo di quelli che si vogliono costruire in Italia): i costi sono molto superiori alle attese, superando anche del 70 per cento le previsioni iniziali, e i ritardi nella costruzione arrivano anche a tre anni.

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