I costi del nucleare

Il nucleare costa poco? Se qualcun altro ti regala la centrale e si occupa delle scorie a gratis, allora il nucleare conviene. Il nucleare è troppo costoso: su questo non ci sono dubbi. E come investimento è molto rischioso e poco prevedibile.

Quando si parla di convenienza del nucleare, ci si riferisce al solo costo del combustibile impiegato, che è più basso rispetto alle altre fonti di energia. Il costo finale dell’elettricità dipende, però, anche da altri fattori quali l’investimento iniziale per la realizzazione dell’impianto, la manutenzione, lo smaltimento dei materiali residui.

Nel nucleare, il costo maggiore è rappresentato dalla realizzazione dell’impianto, un ingente investimento che può essere recuperato solo dopo quindici-venti anni di attività. I costi di costruzione di una centrale nucleare oltre ad essere i più alti, rispetto a quelli di centrali di altro tipo, tendono a lievitare durante la costruzione, rendendo non più così conveniente la produzione di energia.

Basta vedere cosa succede in Francia e in Finlandia, dove si stanno costruendo gli unici due impianti EPR (dello stesso tipo di quelli che si vogliono costruire in Italia): i costi sono molto superiori alle attese, superando anche del 70 per cento le previsioni iniziali, e i ritardi nella costruzione arrivano anche a tre anni.

Gli ultimi aggiornamenti

 

Attivisti di Greenpeace in azione lungo la

Immagine | 14 febbraio, 2005 a 1:00

Attivisti di Greenpeace in azione lungo la ferrovia tra Vercelli e Chivasso, in provincia di Torino, mentre calano un banner che dice "Stop alle scorie nucleari".

Attivisti di Greenpeace in azione lungo la

Immagine | 14 febbraio, 2005 a 1:00

Attivisti di Greenpeace in azione lungo la ferrovia tra Vercelli e Chivasso, in provincia di Torino, per fermare un treno di scorie nucleari diretto a Sellafield, in Inghilterra.

Attivisti di Greenpeace in azione lungo la

Immagine | 14 febbraio, 2005 a 1:00

Attivisti di Greenpeace in azione lungo la ferrovia tra Vercelli e Chivasso, in provincia di Torino, per fermare un treno di scorie nucleari diretto a Sellafield, in Inghilterra.

L’esportazione dei rifiuti nucleari italiani all’estero: imbroglio o realtà?

Pubblicazione | 14 febbraio, 2005 a 0:00

Mentre in Italia si riapre il dibattito sul nucleare, il governo italiano, con il decreto Marzano del 2 dicembre 2004, "risolve" in maniera irresponsabile il problema della gestione delle scorie nucleari nazionali inviandole all'estero, in...

No ai trasporti nucleari!

Immagine | 13 febbraio, 2003 a 13:27

Attivisti in azione a Vercelli per bloccare il treno che trasporta scorie nucleari.

Un messaggio al G8 contro il nucleare

Immagine | 13 dicembre, 1998 a 11:14

Nel 1998 Greenpeace lancia un messaggio al G8 contro il nucleare.

No alle scorie nucleari

Immagine | 9 giugno, 1993 a 15:48

Greenpeaqce a Roma protesta contro le scorie nucleari prodotte dalle varie centrali italiane.

221 - 227 di 227 risultati.

Categorie
Tag