Le banche nucleari

Pagina - 16 dicembre, 2010
Chi c’è dietro il nucleare? Come le banche in segreto fanno affari con l’atomo.

Il nucleare non è solo la fonte di energia più controversa e pericolosa, ma è anche una delle più costose. Per ottenere i molti miliardi di euro necessari per costruire anche un solo reattore nucleare, le aziende elettriche sono costrette a dipendere fortemente dalle banche e dalle società finanziarie. Fino ad ora, molte delle informazioni relative ai finanziamenti delle banche nel settore nucleare non erano note. Mentre, infatti, le banche sono molto propense a fornire dati sugli investimenti in energie rinnovabili, preferiscono non rendere pubblici i miliardi di euro che versano all'industria nucleare. Essendo la maggior parte di questi finanziamenti indiretti, forniti tramite prestiti alle imprese o tramite obbligazioni, le banche riescono a tenere nascosta buona parte di questi investimenti.

Per sollevare questo velo di segretezza, Greenpeace insieme alla coalizione BankTrack, che comprende CRBM (Campagna per la Riforma della Banca Mondiale) e altre organizzazioni (Les Amis de la Terre, Szene Antiatom, WISE), ha commissionato una ricerca per portare alla luce gli investimenti delle banche nel nucleare. Il sito web www.nuclearbanks.org esamina gli investimenti nucleari di oltre cento banche commerciali in tutto il mondo, riportando una classifica delle dieci principali banche che finanziano l'industria nucleare, consentendo ai cittadini, alle ONG, agli investitori e alle imprese di valutare quanto siano “radioattivi” i portafogli delle banche e dunque poter scegliere consapevolmente a quale banca rivolgersi.

Secondo la ricerca – realizzata dall'istituto indipendente Profundo e pubblicata nel maggio 2010 – al primo posto della classifica delle banche nucleari c'è BNP Paribas, banca francese presente in Italia attraverso BNL (Banca Nazionale del Lavoro). A seguire, nei primi dieci posti, Barclays (UK), Citi (US), Société Générale (Francia), Crédit Agricole/Calyon (Francia), Royal Bank of Scotland (Regno Unito), Deutsche Bank (Germania), HSBC (UK / Hong Kong), JP Morgan (Stati Uniti) e Bank of China.

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