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#Consumi #Inquinamento #Mare Più mare, meno plastica!

Il mare non è una discarica: chiedi alle aziende di abbandonare l’usa e getta.

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Qualcuno di voi l’avrà vista online, altri l’avranno seguita dal vivo durante la sfilata: ieri abbiamo partecipato con i nostri volontari al Carnevale di Viareggio 2019, insieme al carro di prima categoria “Alta Marea” dell’artista Roberto Vannucci.

L’opera, gigantesca, ritrae un’enorme balena morente soffocata letteralmente dalla plastica: il mare e le sue creature stanno pagando infatti il prezzo più alto di questa contaminazione che assume, giorno dopo giorno, proporzioni sempre più allarmanti.

Ma non è tutto: questa mattina abbiamo partecipato, insieme ai nostri volontari, a “Ripuliamo in maschera”, una mattinata dedicata alla pulizia del litorale viareggino promossa dal Comune, la Fondazione Carnevale e l’artista Roberto Vannucci. Non è una semplice operazione di pulizia, ma un vero e proprio “brand audit”, che, oltre a prevedere la raccolta di tutti i rifiuti presenti in spiaggia e la loro quantificazione sia in termini di peso che di volume, permette la catalogazione dei rifiuti in plastica per categoria merceologica (imballaggi per alimenti, l’igiene domestico o personale), tipologia di plastica (polimero) e, laddove possibile, marchio di appartenenza.

E voi? Avete già fatto la vostra parte contro l’inquinamento da plastica? Più di tre milioni di persone in tutto il mondo hanno già chiesto ai grandi marchi come Nestlè, Unilever, Coca-Cola, Pepsi, Ferrero, San Benedetto, Colgate, Danone, Johnson & Johnson e Mars di ridurre la produzione e investire in sistemi di consegna alternativi che non prevedano il ricorso a contenitori e imballaggi in plastica monouso. Unisciti a noi!

Balena soffocata dalla plastica al Carnevale di Viareggio. Credits: Francesco Alesi/ Greenpeace