La vicenda di Porto Tolle

Pagina - 7 agosto, 2012
Porto Tolle, vicino Rovigo nel delta del Po, è anche il sito di una vecchia centrale a olio combustibile da 2.680 MW che ENEL ha deciso di convertire in una nuova a carbone da 1.980 MW. La centrale è praticamente nel Parco regionale del Delta del Po, uno dei luoghi più suggestivi e particolari dal punto di vista ambientale a livello internazionale.

Azione a Porto Tolle per dire no al carbone.

Questa scelta di ENEL stata contestata da diverse azioni di protesta e anche legali da Greenpeace e altre associazioni. Vicino alla centrale si trova il più grande rigassificatore offshore che dunque consentirebbe l’alimentazione a gas, combustibile certo meno impattante del carbone. Anche se la nuova centrale utilizzerebbe tecnologie più pulite rispetto ad altre centrali, l’impatto sanitario rispetto a una scelta a gas sarebbe comunque oltre 5 volte superiore, con una stima fino a 62 morti premature all’anno. Le emissioni della centrale coinvolgerebbero buona parte della Pianura Padana, area già critica per le concentrazioni di particolato fine.

I vertici di ENEL sono già stati condannati per i danni della vecchia centrale a olio combustibile di Porto Tolle con sentenza passata in giudicato e un nuovo processo, contro i vecchi direttori della centrale, si è aperto nel 2012. Greenpeace assieme ad altre associazioni si è costituita parte civile.

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