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FSC e altre certificazioni

Certificazioni forestali e raccomandazioni per aziende e consumatori

Pagina - 29 marzo, 2018
Greenpeace International e Greenpeace Italia non aderiscono a nessun sistema di certificazione forestale. Gli altri uffici nazionali e regionali di Greenpeace possono decidere autonomamente se affiliarsi a determinati sistemi di certificazione forestale sui quali fanno pieno affidamento.

Programme for the Endorsement of Forest Certification (PEFC)

Greenpeace sconsiglia l'acquisto e l'uso di legno e fibra di legno certificati PEFC, in quanto il PEFC e gli schemi di certificazione associati (come la Sustainable Forestry Initiative in Nord America, il Malaysian Timber Certification Board, l'Australian Forestry Standard o l' Indonesian Forestry Certificate) non forniscono adeguate garanzie di conservazione delle foreste e protezione dei diritti umani.

Attualmente (marzo 2018) nessun ufficio di Greenpeace è membro del PEFC o di qualsiasi sistema associato a PEFC.

Forest Stewardship Council (FSC)

Greenpeace International è stato uno dei membri fondatori di FSC, ma a partire dal 26 marzo 2017 ha deciso di non rinnovare la propria membership. Greenpeace International continuerà a collaborare con FSC International e i suoi partner su questioni relative alla conservazione delle foreste e ai diritti umani.

Attualmente sono 4 gli uffici di Greenpeace ad essere membri di FSC International: Cina, Canada, Stati Uniti e Nuova Zelanda.

Greenpeace considera che i principi guida e il modello di governance di FSC siano adeguati: i criteri di gestione forestale responsabile sono negoziati in modo equo e democratico tra aziende, organizzazioni ambientaliste, organizzazioni della società civile e rappresentanti dei Popoli Indigeni. Inoltre, sono parti terze (quindi indipendenti) a condurre i controlli e verificare il rispetto dei criteri di certificazione FSC.

Tuttavia, Greenpeace ha individuato tre aree di criticità:

  1. Uniformità nell'attuazione degli schemi FSC. Greenpeace ritiene che i principi e i criteri di FSC non siano applicati in modo uniforme nei diversi Paesi in cui FSC opera. In alcune regioni, la certificazione FSC ha migliorato le pratiche forestali, ma in altre non ha raggiunto il suo obiettivo di conservare le foreste e fornire benefici sociali. Ciò si verifica in particolare in quei Paesi in cui le istituzioni democratiche sono deboli e il livello di corruzione è elevato.
  2. Conservazione forestale. Greenpeace ritiene che FSC non stia facendo abbastanza in termini di conservazione forestale. Sebbene FSC includa norme per la conservazione delle foreste e sia utile in questo senso, Greenpeace reputa che attualmente FSC si stia concentrando sulle operazioni di silvicoltura commerciale e che dovrebbe migliorare i suoi standard per garantire una adeguata protezione, su vasta scala, in tutte le regioni forestali del mondo.
  3. Trasparenza. FSC (così come gli altri sistemi di certificazione forestale) dovrebbe rendere pubbliche le mappe digitali delle unità di gestione forestale certificate e delle aree di approvvigionamento considerate "a basso rischio".

Per quanto riguarda i marchi sui prodotti FSC:

FSC 100%

Quando non è possibile acquistare prodotti in carta riciclata, scegliere articoli con il marchio FSC 100% è la migliore opzione.

Quando non è possibile acquistare prodotti fabbricati con legno di recupero, optare per quelli con il marchio FSC 100% è attualmente la migliore opzione.

Che si tratti di carta o legno, i consumatori (soprattutto quelli che acquistano grandi volumi) dovranno informarsi sulla provenienza delle materie prime, in modo da minimizzare il rischio di acquistare legno e/o fibra di legno da fonti controverse.

FSC Misto

Greenpeace sconsiglia l'acquisto di prodotti etichettati "FSC Misto", in quanto possono contenere legno o cellulosa provenienti da aree ad Alto Valore di Conservazione e in cui i diritti dei Popoli Indigeni e le comunità tradizionali sono stati violati.

Raccomandazioni per il consumo di prodotti di origine forestale

Ridurre, riutilizzare e riciclare.

Greenpeace raccomanda alle persone e alle aziende di:

  • Ridurre i propri consumi di prodotti di carta, legno e derivati.
  • Acquistare prodotti cartacei in fibra 100% riciclata post consumo e legno di recupero/riciclato.
  • Qualora non fossero disponibili prodotti riciclati, è importante acquistare articoli prodotti localmente, responsabilmente e disegnati per essere riciclati totalmente e con facilità.
  • Qualora sia assolutamente inevitabile utilizzare articoli di carta usa e getta, questi devono derivare da fibre riciclate al 100% ed essere prodotti in maniera responsabile.
  • Evitare di acquistare prodotti le cui materie prime provengano da Paesi e regioni in cui:
    • le istituzioni democratiche sono deboli,
    • la società civile è debole,
    • il livello di corruzione è alto,
    • le leggi ambientali e i diritti umani (inclusi i diritti dei lavoratori, dei Popoli Indigeni e delle comunità tradizionali) vengono ripetutamente violati.

Raccomandazioni per grandi acquirenti di legno e cellulosa per la produzione di carta e tissue

Greenpeace incoraggia i grandi acquirenti di prodotti forestali a:

  • Adottare una politica interna contro la deforestazione, il drenaggio delle torbiere e lo sfruttamento dei lavoratori e delle comunità locali.
  • Preferire cellulosa e/o legno riciclati al 100% post-consumo, prodotti localmente e responsabilmente.
  • Ridurre l'uso di materie prime provenienti da Paesaggi Forestali Intatti (foreste vergini).
  • Quando è assolutamente necessario utilizzare cellulosa e/o legno vergine, è preferibile optare per produzioni certificate FSC 100% facendo tuttavia attenzione all'origine delle materie prime. A prescindere dalla certificazione, è infatti fondamentale evitare di acquistare legno e/o cellulosa vergini provenienti da Paesi e regioni in cui le istituzioni democratiche sono deboli, il livello di corruzione è alto e i diritti umani vengono violati.

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