Tutti gli articoli
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Greenpeace: emissioni di metano delle grandi aziende di carne e latticini comparabili a quelle delle aziende fossili.
A confermarlo è il nuovo studio di Greenpeace Nordic, che include anche il gruppo italiano Cremonini.
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Greenpeace condanna l’escalation di violenza in Libano e a Gaza
Continuiamo ad unire le nostre voci per chiedere un cessate il fuoco immediato, completo e permanente in tutto il Medio Oriente.
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La guerra gonfia gli extra profitti delle aziende militari in Italia. Chiediamo una tassazione al 100%.
L'indagine "Profitti di guerra" ha messo in luce l’aumento significativo degli utili delle principali aziende italiane che esportano armamenti.
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PFAS, al via la seconda metà della spedizione “Acque senza veleni”. Iniziano i campionamenti al centro-sud.
Comincia in queste ore la seconda parte della campagna “Acque senza veleni”. Prossime tappe Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia e Molise.
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Gaza: il cessate il fuoco è l’unica possibilità per fermare la crisi umanitaria e ambientale
I danni causati dal conflitto in corso stanno rendendo l’ambiente invivibile e estremamente pericoloso per la salute delle persone.
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La “marcia dei trattori” e le politiche green
Un’analisi delle narrative contro l’azione climatica nei media tradizionali italiani.
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In Europa si muore di caldo: come la crisi climatica impatta sulla salute umana
Nella scorsa estate, in Europa, 240 mila persone sono state esposte per almeno 60 giorni a temperature estreme a causa del cambiamento climatico.
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In Italia l’inquinamento degli allevamenti intensivi causa 50mila morti premature
Il comunicato congiunto di Greenpeace, ISDE Medici per l’Ambiente, Lipu, Terra! e WWF per denunciare il sistema degli allevamenti intensivi.
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Jet privati, nuovo report Greenpeace: «I voli raddoppiano durante le vacanze. È ora di vietare questa forma di trasporto super inquinante»
Ecco i dati dello studio commissionato da Greenpeace Europa centro-orientale (CEE) e realizzato da T3 Transportation Think Tank.
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Con il DDL sicurezza il governo reprime il dissenso e la resistenza passiva
Ad essere colpiti dall'inasprimento delle pene e dai nuovi reati non sono solo gli ambientalisti, ma anche migranti, detenuti e donne incinta.









