Le rose della resistenza nascono dall’asfalto, siamo quelle che ricevono rose, ma siamo anche quelle che con il pugno chiuso parlano dei nostri luoghi di vita e resistenza contro gli ordini e soprusi che subiamo.”  – Marielle Franco

Greenpeace piange la morte di Marielle Franco, consigliera del Partito Socialismo e Libertà (PSOL) a Rio de Janeiro e guerriera instancabile che ha dedicato la sua vita personale, professionale e accademica alla costruzione di una società migliore, più inclusiva e partecipata.

Marielle Franco è stata assassinata ieri sera a Rio de Janeiro, insieme ad Anderson Pedro Gomes,  l’autista dell’automobile in cui si trovava. Secondo le prime indagini delle autorità, si è trattato di un’ esecuzione.

Il Brasile è uno dei paesi con il più alto numero di omicidi di difensori dei diritti umani e ambientali, e quanto accaduto a Marielle Franco alimenta queste statistiche inquietanti e inaccettabili.

Greenpeace chiede alle autorità brasiliane un’indagine immediata, approfondita e imparziale su questo tragico omicidio e di consegnare i colpevoli alla giustizia.

Marielle Franco continua ad essere presente e viva nella lotta e nella dedizione di tutti coloro che credono che inclusione, diversità e rispetto siano elementi essenziali per la costruzione di un mondo più giusto e umano.

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