ENEL è il primo emettitore di CO2

Pagina - 2012-08-07
Tra i grandi emettitori di CO2 il gruppo ENEL è di gran lunga il più rilevante. E gran parte delle sue emissioni sono dovute proprio alle centrali a carbone che, a parità di elettricità prodotta, emettono circa il doppio di una centrale a gas.

Come si vede dall’ultima classifica dei grandi emettitori, nel 2011 ENEL non solo guida la classifica del settore termoelettrico con oltre il triplo delle emissioni rispetto al secondo, ma le sole emissioni di CO2 di ENEL sono maggiori di quelle di interi settori industriali come la raffinazione del petrolio, la produzione di acciao e quella del cemento. Questo “record” ambientale negativo è in gran parte dovuto all’elevata quota di carbone nella produzione di ENEL.

Secondo quanto dichiarato dalla stessa azienda in documenti ufficiali, nel 2011 la quota a carbone è salita dal 34 per cento del 2010 al 41 per cento dell’intera produzione (circa 79 miliardi di kWh). Le nuove rinnovabili si attestano al di sotto dell’8 per cento, mentre gran parte della quota da rinnovabili è legata all’idroelettrico, impianti ereditati e frutto della prima industrializzazione del settore. Il resto è costituito da impianti a gas.

Se ENEL proseguisse con la sua politica di sviluppo del carbone coi progetti di Porto Tolle e Rossano Calabro, superando così la quota del 50 per cento, aumenterebbe le emissioni di CO2 fino ad altri 15 milioni di tonnellate.

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