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#Consumi #Inquinamento #Mare Più mare, meno plastica!

Il mare non è una discarica: chiedi alle aziende di abbandonare l’usa e getta.

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Le aziende delle bevande come Coca Cola, Pepsi e Nestlé non hanno mai smesso di usare la plastica monouso, che non solo inquina i mari e l’intero Pianeta, ma contribuisce a sostenere il settore dei combustibili fossili, del petrolio e del gas fossile, alimentando l’emergenza climatica in corso.

Per l’industria dei combustibili fossili, infatti, la plastica rappresenta l’ultima ancora di salvezza per continuare il suo business inquinante. Per capire questo legame tra le due industrie, basta pensare che le principali compagnie responsabili dei cambiamenti climatici, tra cui ExxonMobil, Shell, Ineos e Chevron Phillips, sono anche responsabili della produzione di plastica monouso per le grandi multinazionali .

Sfortunatamente, la risposta del settore delle bevande è stata quella di non affrontare il problema che contribuiscono a creare: una volta riconosciuta la gravità dell’inquinamento da plastica, le aziende hanno attivato la macchina delle pubblicità e lanciato alcuni progetti pilota sul riciclo per continuare così il loro business: in pratica, più plastica monouso per le generazioni future!

Ineos and Braskem oil facilities in La Porte, Texas

Le aziende ci stanno mentendo. Il riciclo non basta!

Coca Cola e altre aziende delle bevande dicono che stanno affrontando il problema dell’inquinamento da plastica, mentre in realtà stanno continuando a lavorare insieme all’industria dei combustibili fossili per perpetuare una grande bugia e cioè che riciclare è la via d’uscita dalla crisi dell’inquinamento da plastica.

E i numeri sono eloquenti: solo il 9% dei rifiuti in plastica mai creati è stato riciclato secondo i criteri dell’economia circolare. Nonostante questo terribile record, la promessa infondata del riciclo permette ai marchi di beni di consumo di giustificare l’uso di imballaggi in plastica destinati ad essere usati per pochi secondi e ad inquinare per centinaia di anni il mare e il Pianeta.

La plastica però non è solo un problema per gli oceani, ma anche  per il clima e la nostra salute. Il 99% della plastica è prodotta a partire da combustibili fossili, come il petrolio e il gas fossile, e contribuisce al cambiamento climatico durante il suo intero ciclo di vita. La plastica è tossica – per le persone e per l’ambiente – dal momento stesso in cui inizia la sua produzione, fino al suo smaltimento negli inceneritori.

Chi può cambiare questo sistema

Le raccolte di rifiuti presenti lungo i litorali del Pianeta hanno confermato per tre anni di seguito come i rifiuti in plastica riconducibili a Coca-Cola, Nestlé e PepsiCo fossero i più abbondanti. Queste aziende sostengono di affrontare l’emergenza plastica ma continuano a investire in false soluzioni e a lavorare insieme alle compagnie petrolifere per produrne sempre di più.

Le multinazionali hanno il dovere e il potere di fare una vera differenza. Per ridurre il loro impatto ambientale e diventare nostre alleate contro i cambiamenti climatici devono porre fine alla loro dipendenza dagli imballaggi di plastica monouso, allontanarsi dai combustibili fossili e sostenere nuove leggi che contrastino l’abuso di questo materiale.

Come consumatori, noi possiamo contrastare il loro modello di business inquinante e convincere le aziende a puntare sulle soluzioni alternative e sostenibili che già esistono.

Milioni di persone in tutto il mondo stanno già chiedendo con forza alle aziende delle bevande come Coca-Cola, PepsiCo e Nestlé di ridurre la loro dipendenza dalla plastica monouso- firmando petizioni, coinvolgendo aziende locali, facendo pressione sui governi, sugli investitori e lavorando con le loro comunità per costruire un futuro basato sul riuso e sulla ricarica.

Questo movimento in crescita sta facendo pressione nei consigli di amministrazione delle aziende e nelle sedi di governo di tutto il mondo. C’è un consenso internazionale sul fatto che l’inquinamento da plastica richiede azioni immediate: abbiamo già perso troppo tempo, adesso è tempo di agire!

Cosa puoi fare tu

Serve un numero sufficiente di persone che fanno pressione su queste aziende se vogliamo porre fine alla crisi dell’inquinamento da plastica, salvare i nostri mari e il clima del Pianeta.

Quando tanti consumatori parlano, i grandi marchi ascoltano: unisciti a noi e chiedi ai giganti delle bevande di rinunciare una volta per tutte alle bottiglie di plastica monouso e di investire in soluzioni sostenibili e già alla portata del mercato come sfuso e ricarica!

FIRMA LA PETIZIONE!