#Agricoltura #Cibo #Clima #Consumi #Salute

Ferma gli Allevamenti Intensivi

Quello che mangiamo oggi determina il mondo di domani: non mettiamo il Pianeta nel piatto!

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Questa mattina abbiamo manifestato davanti all’Ambasciata del Brasile a Roma in difesa della Foresta Amazzonica e dei diritti dei suoi custodi, i Popoli Indigeni, la cui cultura e sussistenza dipendono dalle foreste.

Abbiamo esposto i nostri striscioni con le scritte: “Giù le mani dall’Amazzonia”, “La foresta non è un discount” e “Dalla parte dei Popoli Indigeni e della foresta”.

La stretta vicinanza fra l’attuale governo brasiliano e la potente lobby dei latifondisti, ormai palese, si è concretizzata in pochissimo tempo in un grave attacco contro le Popolazioni Indigene del Brasile.

Una delle prime misure del nuovo governo è stata infatti trasferire al Ministero dell’Agricoltura la responsabilità di decidere sulle terre rivendicate dai Popoli Indigeni. Il presidente Jair Bolsonaro ha inoltre promesso in numerose occasioni di aprire la Foresta Amazzonica all’esplorazione agricola e mineraria con conseguenze che sarebbero disastrose e si tradurrebbero di fatto in un aumento del tasso di deforestazione e in un incremento degli scontri e delle violenze tra chi difende gli interessi dell’agribusiness e chi protegge le foreste.

L’80% della deforestazione a livello mondiale avviene per fare spazio a pascoli e a terreni agricoli spesso occupati da colture destinate a diventare mangimi, come nel caso della soia in America Latina. Non dobbiamo dimenticare che se le cose non cambieranno continueremo anche noi ad essere complici di questo sistema: il nostro consumo di carne e prodotti lattiero-caseari ha contribuito a rendere l’Unione europea il secondo maggiore importatore di soia al mondo… e più dell’80% della soia che arriva in Europa è destinata all’alimentazione di animali da allevamento o destinati al macello.

Tutelare le foreste contribuisce a risolvere la crisi climatica che stiamo affrontando e non possiamo accettare che questo compito spetti solo ai Popoli Indigeni e alle comunità forestali tradizionali. I guardiani della foresta sono in prima linea per opporsi allo sfruttamento indiscriminato perpetrato dalle potenti lobby agricole, minerarie e del legname le cui azioni avranno un prezzo altissimo in campo ambientale, economico e politico: sosteniamoli!