Caccia alle balene

Sovrasfruttamento, imbrogli ed estinzione: è questo il circolo vizioso degli interessi che si nascondono dietro la caccia commerciale alle balene e che spazzano via una popolazione di balene dietro l'altra. Anche dopo decenni di protezione, non siamo sicuri di poter recuperare alcune specie.

Le statistiche parlano chiaro. Le balenottere azzurre, in Antartide, sono l'1 per cento della popolazione originaria, nonostante quarant'anni di protezione totale. Alcune popolazioni di balene si stanno espandendo, ma altre no. Si stima che le balene grigie del Pacifico Orientale abbiano recuperato appieno la propria condizione originaria. Le balene grigie del Pacifico Occidentale, invece, sono le più minacciate in assoluto: contando circa cento esemplari, la specie è ormai sull'orlo dell'estinzione.

Non solo caccia

La caccia commerciale non è l'unico pericolo che le balene devono fronteggiare.  Negli ultimi cinquant'anni, da quando cioè si è cominciato a proteggere le balene, l'impatto delle attività dell'uomo sugli ecosistemi marini è profondamente cambiato.

Il cambiamento climatico, l'inquinamento chimico e quello acustico, l’aumento del traffico marittimo, lo sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche mettono a repentaglio la sopravvivenza delle popolazioni di balene rimaste. La pesca industriale sottrae alle balene preziose risorse alimentari e le espone al rischio delle catture accidentali.

Nonostante le minacce aumentino e dal 1986 sia in vigore una moratoria sulla caccia commerciale, la Commissione Baleniera Internazionale (IWC) - organismo istituito per tutelare le popolazioni di cetacei – non è ancora stata in grado di fermare le nazioni baleniere. Norvegia, Islanda e Giappone continuano a cacciare. Quest’ultimo ricorrendo al pretesto della caccia effettuata a fini scientifici viola ogni anno il Santuario dell’Oceano Antartico (istituito nel 1994), uccidendo ogni anno oltre 500 esemplari di balene nell’area.

In realtà, il fronte a favore della caccia commerciale all'interno dell'IWC non riflette un cambiamento nell'opinione pubblica, ma è solo il frutto di una politica di acquisto di voti che da anni l'Agenzia di Pesca giapponese con invidiabile perseveranza porta avanti, reclutando nuove e piccole nazioni e offrendo appetitosi finanziamenti in cambio di un voto allineato.

Aspettative eccessive

Le aspettative troppo ottimistiche sul recupero delle popolazioni di balene si basano sull'assunto che, a eccezione della caccia commerciale, le balene sono al sicuro esattamente come potevano esserlo centinaia di anni fa. Purtroppo questa premessa non è più valida. Ed è per questo che noi di Greenpeace crediamo sia necessario fermare la caccia commerciale alle balene in ogni sua forma.

Gli ultimi aggiornamenti

 

Antartide, un'estate senza caccia alle balene

News | 2 aprile, 2014 a 18:28

L’altro ieri, con una decisione storica, la Corte di Giustizia Internazionale dell’Aja ha stabilito (a maggioranza: 12 a 4) che la caccia baleniera giapponese non ha niente a che vedere con la scienza.

In difesa delle balene del Santuario dei cetacei

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Di seguito il testo dell'appello che abbiamo lanciato, assieme a Legambiente, per chiedere alle Istituzioni toscane una maggior tutela per le balene che popolano il Santuario dei cetacei.

Islanda. Ecco la prima vittima della caccia alle balene

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Un maschio di balenottera comune lungo più di 20 metri è la prima vittima della caccia baleniera islandese di quest'anno. L'Islanda ha ripreso a cacciare le balene nonostante il bando alla caccia commerciale dell'IWC (International Whaling...

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Per scongiurare la minaccia delle ricerche di idrocarburi offshore nello Stretto di Sicilia e per ridare una speranza al nostro mare, bisogna partire dalla crisi delle risorse del mare e dalle potenzialità che esse hanno e su questo impostare...

Giornata Mondiale degli Oceani. Dieci azioni per proteggerli

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Nella Giornata mondiale degli Oceani, pubblichiamo le linee guida da seguire per scongiurare il collasso della principale fonte di vita del Pianeta: il mare.

Salvare il pianeta non ha prezzo. Per tutto il resto c’è…

News | 23 febbraio, 2012 a 15:51

Difendere le balene dall'estinzione? 9.065 euro di multa. Protestare contro una centrala a carbone? 20.520 euro di multa. Proteggere l'Italia dalla contaminazione OGM? 86.250 euro di multa. Lottare contro i cambiamenti climatici? foglio di via...

Qualcosa di straordinario

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“Sono Campbell Plowden, coordinatore della Campagna Balene di Greenpeace. Vi informo che l’Unione Sovietica sta inviando due “rompighiaccio” per aiutare a liberare il passaggio delle balene intrappolate in Alaska”

Santuario dei cetacei. A febbraio un tavolo tecnico per salvarlo

Blog di Vittoria Polidori, campaigner Inquinamento | 22 dicembre, 2011 3 commenti

Ogni promessa è debito. Lo scorso ottobre eravamo in    contemporanea a Genova e Firenze per chiedere ai Presidenti di Regione di salvare il Santuario dei Cetacei , un tratto di mare dell’alto Tirreno che da dieci anni attende di...

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