Il problema etico

Pagina - 22 novembre, 2010
Gli OGM pongono un problema etico fondamentale. La scelta di pochi mette in pericolo la libertà di molti. Prima di tutto, perché la coltivazione di OGM impedisce qualsiasi altra forma di agricoltura, a causa delle contaminazioni.

Greenpeace manifesta per dire No agli Ogm.

Per cercare di tenere separate le colture transgeniche da quelle non-OGM, i costi sono molto elevati. Dato che in realtà, non è chi coltiva OGM che paga, ma l'agricoltore che non li vuole e che si deve sobbarcare le conseguenze della scelta imposta dal suo vicino, questa è già di per se una violazione del principio di “chi inquina paga”.  Ciò comporta che l'agricoltura non-OGM deve rassegnarsi a ridurre i profitti oppure a passare il costo aggiuntivo sul prezzo del prodotto al consumatore finale. 

A questa palese ingiustizia si aggiunge una grave carenza di informazioni e obiettività da parte delle autorità. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), con sede a Parma, dimostra una spiccata propensione pro-ogm. Delle decine di pareri emessi sugli OGM, tutti sono risultati positivi, nonostante le lacune del processo di valutazione. I ministri dell'Ambiente dell'Unione europea, nel 2008 hanno chiesto all'unanimità una netta implementazione di tutta la procedura di valutazione. L'Efsa, istituita per informare obiettivamente i decisori politici sulla materia, in realtà si dimostra chiaramente di parte, favorendo studi a breve termine piuttosto che una seria valutazione degli effetti a lungo termine degli OGM.

Questa mancanza di valutazioni indipendenti è ancora più problematica se si considera che la coltivazione a livello commerciale di OGM ha avuto inizio negli anni '90 e che non possiamo far scomparire con una bacchetta magica gli effetti che ha già provocato. Permettiamo ad aziende unicamente interessate alla redditività dei propri investimenti di mettere le mani sul DNA e modificare i geni. Queste aziende, come la Monsanto, non esitano a brevettare le proprie invenzioni, e dunque la vita. Allo stesso tempo, lasciamo che ci usino come cavie per le loro ambizioni. Stiamo assistendo  alla mercificazione della vita!

L'opinione pubblica non si lascia ingannare. I sondaggi mostrano regolarmente una chiara opposizione, e in ogni caso scetticismo nei confronti degli OGM. Più i cittadini sono informati sull'argomento, tanto più rifiutano gli OGM.

Le questioni etiche sollevate dagli OGM richiedono, quindi, un ampio dibattito a livello nazionale e un rispetto per lo stato di diritto che troppo spesso è mancato. Il vivente (le sementi, le piante, il loro genoma,) è un patrimonio comune dell'umanità. Non può essere detenuto da poche multinazionali.

Categorie