Impatti sulla salute umana

Pagina - 22 novembre, 2010
Non esiste alcuno studio a lungo termine sui rischi sanitari legati al consumo di OGM. La loro sicurezza per la salute umana non è stata dimostrata. Nessuno è in grado di assicurare che gli OGM siano sicuri.

Per contro, i rischi potenziali sono stati identificati e ne esistono almeno tre:

Il rischio di allergie
Le allergie alimentari sono causate da proteine, che vengono codificate dai geni nel DNA.
Manipolare geneticamente un organismo vuol dire passargli una molecola di DNA che gli permette di produrre una proteina che prima non era in grado di fabbricare. Noi ci nutriamo da sempre di proteine, ma esse, come talvolta altre sostanze, possono essere "rifiutate" dal nostro organismo. Quando veniamo in contatto con certe molecole, infatti, il nostro organismo reagisce in modo talvolta violento con quella che chiamiamo "reazione allergica" o allergia.
Introdurre nuovi geni in un organismo può significare introdurre nuove proteine e aumentare il rischio di allergie. Certo, sappiamo ancora relativamente poco su questo argomento. Ma, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, lo sviluppo di allergie non è un fenomeno benigno. Si tratta di un problema reale per la salute pubblica.

La resistenza agli antibiotici
Un certo numero di piante geneticamente modificate contengono un gene per la resistenza agli antibiotici. Per esempio la patata Amflora della Basf, autorizzata a marzo 2010 dalla Commissione europea. Questo gene di resistenza non è necessario per la pianta, ma serve per la sua fabbricazione. Viene definito gene "marcatore": permette di identificare le cellule in cui è riuscito il "trapianto" dei geni. Successivamente, il marcatore non svolge più alcuna funzione, ma la sua eliminazione sarebbe stata troppo costosa e difficile.
La resistenza agli antibiotici dipende dal fatto che, con l’uso eccessivo di questi medicinali negli ultimi anni, si selezionano (cioè sopravvivono) solo quei batteri che contengono i geni che permettono loro di resistere a questi "veleni". Il problema è che i batteri non solo possono scambiarsi tra loro questi geni, ma possono acquisirli anche da organismi superiori.
Il problema è che diversi scienziati temono che questo gene di resistenza agli antibiotici possa passare attraverso il sistema digestivo animale o umano. In questo caso il rischio sarebbe quello di rendere inefficace l'uso di alcuni antibiotici per curare malattie per esseri umani o animali.

Un rischio di tossicità
Uno studio del Criigen (Comitato per la ricerca e l'informazione indipendente sull'ingegneria genetica) del 2007 ha evidenziato che i topi nutriti per 90 giorni con un mais OGM, il MON863 della Monsanto, mostravano anomalie nel fegato, nei reni e nel sangue che potrebbero essere segni di tossicità.
Rapporto "Il fallimento del sistema autorizzativo degli Ogm. Il caso del MON863" (2007)

Uno nuovo studio condotto presso le università francesi di Caen e Rouen, ha confrontato i rischi per la salute associati a tre diversi mais OGM (MON810, MON863 e NK603), prodotti dalla statunitense Monsanto. Gli scienziati hanno rilevato evidenze di possibili rischi per la salute – in particolare, parametri del sangue associati alle funzioni di fegato e reni mostrano variazioni significative.
Rapporto "Nuove evidenze di rischi alla salute associati al mais Ogm" (2010)

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