Glossario

Pagina - 22 novembre, 2005

DNA

Ogni organismo è portatore di un elaborato set di istruzioni che contiene l'informazione necessaria al suo sviluppo e al suo mantenimento in vita; questo manuale vivente di istruzioni si trova nel nucleo di ogni cellula, in forma di una molecola chimica di nome DNA.

Geni

Una sequenza di DNA che codifica per una determinata proteina è un gene strutturale. I geni sono costituiti da sequenze codificanti, dette esoni e da sequenze non-codificanti, dette introni che vengono eliminate al momento della codificazione della proteina.

Ingegneria genetica

In termini semplici significa prendere il DNA di un organismo, tagliarne geni specifici e inserirli nel DNA di un organismo diverso. In un'accezione più generale, con il termine "ingegneria genetica" si fa riferimento alle tecniche che permettono di manipolare il DNA di una specie vivente in modo che essa esprima una caratteristica genetica che in natura non possiede o che, pur possedendola, non la esprime in misura sufficiente. L'ingegneria genetica permette oggi di spostare tratti di DNA (geni) da un organismo ad un altro. Poiché i geni contengono l'informazione che consente l'espressione delle proteine che definiscono le caratteristiche dei viventi, questo spostamento (transgenesi) trasferisce ad un organismo manipolato o "bioingegnerizzato" un carattere (es.: resistenza ad un erbicida) che esso prima non possedeva.

Organismi Geneticamente Modificati

Gli OGM - sono organismi artificiali, spesso brevettati e dunque di proprietà privata di una azienda. Sono ottenuti inserendo nel patrimonio genetico dell'organismo "ospite" tratti di DNA di organismi diversi.

Transgenesi

E' un inserimento di un gene estraneo in un qualunque punto del DNA (genoma) ospite. A causa della complessità dei sistemi viventi, la transgenesi, può provocare "effetti collaterali" difficili da prevedere, mettendo a rischio gli equilibri dell'ecosistema in cui gli OGM sono rilasciati. Le insidie degli OGM possono comparire ad ogni livello.

MAS

La MAS è una tecnica genetica in grado di accelerare la selezione di piante con tratti complessi sfruttando la mappatura genica. Tracciando specifici frammenti di DNA (detti marcatori), durante il processo di selezione, i selezionatori possono “vedere” con più facilità il risultato del proprio lavoro e trasferire in modo rapido e preciso geni interessanti in nuove varietà, ricorrendo alla selezione convenzionale. La selezione mediante MAS utilizza marcatori genetici ma non produce piante transgeniche.

Biopirateria

I brevetti danno un incentivo commerciale allo sviluppo di Organismi geneticamente modificati e incoraggiano le multinazionali a ricercare per il mondo i geni che potrebbero avere delle applicazioni proficue dal punto di vista commerciale. Per i Paesi del Terzo Mondo la diversità genetica rappresenta una ricchezza di per sé stessa. Nelle foreste pluviali del Sud vive più della metà delle specie animali e vegetali del mondo. Nell’ambito di ciò che l’industria chiama "bioprospezione", i ricercatori vengono inviati in queste zone per scovare organismi o piante di valore, spesso sopraffacendo la saggezza delle popolazioni indigene. Quindi riportano ai laboratori i campioni dai quali vengono isolati i principi attivi o le sequenze geniche che saranno brevettate come "proprie" invenzioni. Per la legge sui brevetti, i sistemi di conoscenza tradizionali e la gente che ha mantenuto e sviluppato la biodiversità nel corso di migliaia di anni contano meno delle normali procedure di laboratorio. In molti casi, alla fine, le comunità devono pagare alle multinazionali i diritti per usare qualcosa che precedentemente era parte integrante della loro eredità.
In India, l’albero di Neem è stato utilizzato ed apprezzato per migliaia di anni a causa delle sue proprietà antibatteriche ed insetticide. Le multinazionali occidentali hanno ottenuto dozzine di brevetti su queste caratteristiche. La bacca dell’oblio, originaria del Gabon nell’Africa Occidentale, contiene un composto dolce che è stato brevettato dalla Università del Wisconsin nella speranza di fare quattrini nel lucrativo mercato dei dolciumi. Nonostante il gusto dolce delle bacche sia ben noto nell’Africa Occidentale, l’università afferma che la sostanza dolcificante (brazzeina) è una sua propria invenzione e non riconosce connessioni con il Gabon.