La crisi climatica, la più grave emergenza ambientale della nostra epoca, fatica a trovare spazio nelle pagine dei giornali e nei palinsesti televisivi nel nostro Paese. Lo dicono chiaro e tondo i primi risultati dell’analisi periodica commissionata da Greenpeace Italia all’Osservatorio di Pavia, un istituto di ricerca specializzato nell’analisi della comunicazione.

Lo studio ha esaminato nel periodo gennaio-aprile 2022 tutte le edizioni di prima serata dei telegiornali e un campione di sei trasmissioni televisive di approfondimento su Rai, Mediaset e La7 (Unomattina, Cartabianca, Mattino5, Quarta Repubblica, L’Aria che tira e Otto e mezzo).

Nello stesso periodo, sono stati esaminati gli articoli pubblicati dai cinque quotidiani più diffusi: Corriere della Sera, la Repubblica, Il Sole 24 Ore, Avvenire, La Stampa. Lo studio ha monitorato anche le pubblicità delle aziende energetiche, del settore automotive, delle compagnie aeree e crocieristiche nei 5 quotidiani.

In base ai risultati dello studio, Greenpeace ha elaborato una classifica dei quotidiani, che sarà aggiornata ogni 4 mesi: la “Classifica degli intrappolati” per denunciare la pericolosa dipendenza del giornalismo italiano dai finanziamenti delle aziende inquinanti.

L’analisi della stampa e della televisione continuerà per l’intero 2022 e i risultati saranno resi pubblici ogni quattro mesi, con l’intento di sollevare un dibattito pubblico sulla necessità di liberare il giornalismo italiano dai condizionamenti dell’industria del gas e del petrolio e offrire a cittadine e cittadini un’informazione corretta sui cambiamenti climatici.

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