Inquinamento
Le nostre città soffocano nello smog, i nostri oceani sono sommersi dalla plastica, l’acqua che beviamo in alcune aree è contaminata da sostanze chimiche pericolose, come i PFAS (sostanze perfluoroalchiliche). A pagarne le conseguenze siamo noi e il pianeta.

Articoli correlati
-

I vestiti invenduti non potranno più essere distrutti: stretta su moda e fast fashion
L’obiettivo è promuovere il riutilizzo e il riciclo, ridurre l’impatto ambientale del settore e incoraggiare un uso più consapevole delle risorse.
-

Mobilità sostenibile: ripensare i trasporti per proteggere il clima
Come mettere in moto la rivoluzione energetica? Con auto più piccole, elettriche, bici e monopattini in sharing, più mezzi pubblici e trasporto su rotaia.
-

La Pianura Padana è avvelenata dagli allevamenti intensivi
Questo grave inquinamento sta avendo delle conseguenze che non possiamo ignorare su clima, aria, acqua e suolo. E sulla nostra salute.
Report
-

“Padania avvelenata”, il report di Greenpeace sulle emissioni degli allevamenti intensivi
I dati del nuovo report sulla Pianura Padana, il territorio che meglio racconta il rapporto tra allevamento intensivo, emissioni e qualità dell’aria.
-

Investigation of PFAS in Lys Glacier Water
I risultati di due serie di campionamenti pubblicati oggi da Greenpeace Italia ed effettuati sul versante meridionale del Monte Rosa (Valle d’Aosta), svelano una significativa contaminazione da PFAS delle acque…
-

Respirare PFAS
In Italia i PFAS non sono presenti solo nelle acque, ma anche nell’aria che si respira. A dimostrarlo è l’ultima inchiesta dell’Unità Investigativa di Greenpeace Italia, che ha analizzato i…
-

Dove vanno a finire i nostri abiti usati?
L’inchiesta di Report e Greenpeace ricostruisce il destino dei vestiti che non usiamo più, tra irregolarità, inquinamento e viaggi dall’altra parte del mondo.
Comunicati Stampa
-

Nitrati nell’acqua potabile, Greenpeace e altre 80 organizzazioni scrivono all’OMS: «Rivedere i limiti per prevenire tumori e rischi per i neonati»
Oltre 80 organizzazioni ambientaliste e per la protezione della salute di diversi Paesi hanno inviato una lettera all’OMS per chiedere una revisione dei limiti di contrazione dei nitrati nell’acqua potabile.
-

Mar Ionio, rifiuti e plastica trovati a 2.000 metri di profondità: Greenpeace diffonde le immagini del progetto deep-impact
Greenpeace diffonde immagini di bottiglie, sacchi di plastica e altri rifiuti osservati sui fondali del Mar Ionio, a quasi duemila metri di profondità.
-

Il governo cancella il bollo auto: 2,3 miliardi. Nella direzione opposta a quella che servirebbe per l’aria e la salute
Il governo stanzia 2,3 per l’abolizione del bollo su auto e moto: soldi che potevano finanziare la mobilità pulita e vanno invece nella direzione opposta, in aperta contraddizione con il principio “chi inquina paga”, mentre l’Italia resta il Paese Ue con più morti premature per inquinamento dell’aria
Scopri di più su altri argomenti

Mare

Foreste





