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Lettera al ministro dell’Ambiente sulla Costa Concordia
Richiesta di un processo di programmazione trasparente
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Energy [R]evolution 2012
Non solo nuovi posti di lavoro, la rivoluzione energetica garantirebbe risparmi a lungo termine per i consumatori e un freno ai cambiamenti climatici.
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La posizione di Greenpeace sul TTIP
Il Transatlantic Trade and Investment Partnership – TTIP è un accordo pericoloso che minaccia non solo per le politiche di protezione dell’ambiente in Europa ma anche per i benefici globali ad esse associati.
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Greenfreeze: la tecnologia del freddo che salverà il clima
Un sistema di refrigerazione che, al posto dei più impattanti gas refrigeranti HCFC e HFC, utilizza refrigeranti naturali a bassissimo impatto ambientale.
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Meglio l’oro blu dell’oro nero
Nel Canale di Sicilia è in atto una vera e propria corsa all'oro nero. Negli ultimi anni compagnie grandi e piccole hanno moltiplicato le richieste per esplorazioni off-shore.
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Una trivella nella città di Renzi. Ci sarà petrolio?
Abbiamo installato una trivella in piazzale Michelangelo a Firenze, simulando le attività di perforazione di un pozzo petrolifero. Stop Trivelle!
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Se questo è un Nobel
Moore e Roberts promuovono un OGM noto come “Golden rice” (in sostanza, un riso che dovrebbe contenere più beta-carotene) accusando chi vi si oppone niente meno che di “crimini contro l’umanità”. Ora facciamo chiarezza!
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Cosa finisce nel mio Whiskas?
Entra in azione insieme al tuo gatto e chiedi a Mars di garantire che nella sua ciotola non finisca #BadTuna!
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La paura di Renzi fa 17 (aprile)
Sergio Mattarella ha firmato il decreto sulle norme in materia ambientale che indice il referendum sulle trivelle per il 17 aprile. Il suo atto rimanda a un responsabilità gravissima, quella di Renzi e dei suoi ministri: lo spreco di soldi pubblici - che si sarebbe potuto evitare con l'Election Day - coincide in questo caso…
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Trivelle fuorilegge: la verità nel nostro nuovo rapporto
Non abbiamo indizi, ma prove: le piattaforme in Adriatico inquinano oltre i limiti di legge. Sostanze chimiche pericolose, con un forte impatto sull’ambiente e sugli esseri viventi, si ritrovano abitualmente nei sedimenti e nelle cozze che vivono vicino le piattaforme offshore in Adriatico. Spesso in concetrazioni al di sopra dei limiti previsti per legge.













