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Acque senza veleni: è partita la nostra spedizione per monitorare la contaminazione da PFAS in Italia
Il 23 settembre partiremo per mappare la contaminazione da PFAS in tutto il Paese.
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Dalla collaborazione Er Pinto x Greenpeace un murale e una nuova maglia dedicata alla Terra
Una collaborazione dove poesia, street art e ambientalismo si incontrano per sensibilizzare e contribuire alla tutela del pianeta.
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In AZIONE alla sede di ENI per denunciare i suoi crimini climatici!
Questa mattina decine di attiviste e attivisti di Greenpeace sono entrati in azione a Roma, presso il quartier generale di ENI, per denunciare le conseguenze in termini di perdite di vite umane derivanti dalla produzione di combustibili fossili da parte di ENI.
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Hawaii, da paradiso a inferno climatico: cronache di un disastro annunciato
Nel giro di pochi giorni le isole Hawaii, da molti considerate un paradiso naturale in terra, sono state travolte da quello che le autorità locali non hanno esitato a definire “il più grande disastro naturale di sempre” nella storia dell’arcipelago.
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ENI sapeva già decenni fa che petrolio e gas avrebbero causato l’inferno climatico: lo svelano suoi stessi documenti
Insieme a ReCommon, abbiamo scoperto che già negli anni Settanta e Ottanta il colosso italiano ENI, all'epoca interamente controllato dallo Stato, era consapevole degli impatti distruttivi dei combustibili fossili sul clima del Pianeta
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Cosa sono i limiti planetari, quali abbiamo superato e cosa significa
Abbiamo già oltrepassato sei dei nove limiti planetari: è questa la conclusione di uno studio pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista Science Advances
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Trasporti, nuovo studio di Greenpeace: «L’Europa investe più sulle autostrade che sulle ferrovie, persi 15.000 km di binari»
Dal 1995 i Paesi europei hanno investito per ampliare e ripristinare la rete stradale il 66% in più di quanto hanno speso per la rete ferroviaria.
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30×30: dal Trattato globale sugli oceani all’adozione di efficaci misure di protezione del mare
Il rapporto descrive nel dettaglio le minacce che gli oceani si trovano a fronteggiare e include una nuova analisi globale sulla pesca nelle aree di alto mare
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Video-denuncia di Greenpeace: anche il Mondiale di rugby inquinato dal greenwashing dell’industria fossile: “I valori dello sport non siano usati per nascondere le responsabilità nella crisi climatica”
L'industria dei combustibili fossili estrae una quantità di petrolio sufficiente a riempire uno stadio ogni 3 ore e 37 minuti. È quanto racconta un suggestivo video animato pubblicato da Greenpeace in vista dell’inaugurazione dei mondiali di rugby, al via oggi a Parigi
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Spedizione Greenpeace-Comitato Glaciologico Italiano sul ghiacciaio dei Forni: «Entro il 2060 fino all’80% dei ghiacciai alpini rischia di scomparire, aggravando la siccità»
Un viaggio per raccontare lo stato di salute di questi giganti di ghiaccio, sentinelle della crisi climatica che rischiano di scomparire a causa dell’aumento delle temperature
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Nuovo report: meno dell’1% dell’energia prodotta dalle maggiori aziende petrolifere europee viene da fonti rinnovabili
Una nuova analisi di Greenpeace Europa centro-orientale (CEE) mette in luce come le grandi aziende dei combustibili fossili continuino a ingannare l’opinione pubblica
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Mari bollenti: il caldo record del Mediterraneo causa eventi climatici estremi e impatta sulla biodiversità
Nell'era dell'ebollizione globale, anche mare e oceani registrano temperature anomale, con cambiamenti nella biodiversità marina e fenomeni meteo preoccupanti
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Nuovo studio di Greenpeace su media e clima: «Su giornali e tv oltre il 20% delle notizie diffonde argomenti di opposizione alla transizione energetica»
Oltre il 20% delle notizie diffuse dai più importanti quotidiani e telegiornali nazionali fa da megafono ad argomentazioni contro la transizione energetica e le azioni per mitigare il riscaldamento globale
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“Mare caldo”, gli effetti della crisi climatica sui fondali italiani: i nuovi risultati del monitoraggio di Greenpeace e DISTAV a Milazzo
Un numero sempre maggiore di specie termofile e segni evidenti ed estesi di necrosi emergono dai nuovi monitoraggi nell'AMP Capo Milazzo













