Tutti gli articoli
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La vera storia dell’olio di palma
Cos'è l'olio di palma e perché la sua coltivazione indiscriminata minaccia foreste e oranghi!
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La nostra battaglia contro le trivelle
Greenpeace si occupa di trivelle da anni: perché da anni i petrolieri, e i gruppi politici che li sostengono, provano a mettere le mani sui nostri mari. Non lo permetteremo!
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Nucleare: ecco come abbiamo vinto una sfida storica
Greenpeace ha combattuto il nucleare – militare e civile - sin dalla sua origine, essendo nata in Canada contro i test atomici alle Isole Aleutine. In Italia abbiamo vinto il referendum nel 2011 e scritto la parola fine al nucleare
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In difesa dei mari e delle balene
Abbiamo solcato con le nostre navi tutti i mari e gli oceani, dall’Oceano Antartico impegnati contro le baleniere all’Artico per proteggere le aree più remote e sensibili, fino al nostro Mediterraneo.
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Spot Olio di Palma: Noemi x Greenpeace
La cantante dà voce al cartoon censurato in TV in Gran Bretagna
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Pescatori e pesci al collasso: ecco la crisi globale della pesca
L’attuale sistema della pesca è una trappola. In tutti gli oceani gli stock ittici commerciali sono in grave difficoltà a causa della pesca eccessiva e spesso distruttiva: a livello globale…
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Pescare meno e consumare meglio
Il modo in cui peschiamo e consumiamo il pesce può contribuire alla conservazione degli oceani, o può danneggiarli.
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Generali fa un passo concreto per abbandonare il carbone!
L’annuncio dopo le nostre pressioni per lasciare la più inquinante delle fonti fossili!
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Non chiamatelo maltempo
Qualche anno fa si parlava di cambiamenti climatici come una minaccia per il futuro. Oggi, purtroppo, gli effetti dei cambiamenti climatici sono in tutta Italia, ma li chiamiamo maltempo.
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Un ricordo di Berta Cáceres, contro la violenza e gli omicidi di indigeni e ambientalisti in Honduras
Negli ultimi mesi abbiamo parlato molto della lotta degli indigeni Munduruku contro la costrizione della diga di São Luiz do Tapajós, nell’Amazzonia brasiliana [un obiettivo raggiunto pochi giorni fa grazie al sostegno di oltre un milione di persone]. Ma i Munduruku non sono le uniche vittime di folli mega-progetti che mettono a rischio le persone…









