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Primo piano

Unilever. Dietrofront sull’olio di palma!

Vittoria! Gli oranghi di Greenpeace hanno convinto Unilever. Ieri l’amministratore delegato della multinazionale ha accolto la moratoria sulla distruzione della foresta pluviale in Indonesia per l’olio di palma. Ora Greenpeace va avanti con la sua campagna fino a quando le foreste indonesiane saranno protette. Non solo a parole ma con i fatti.

News

Per fare un libro non ci vuole un albero

Quest'anno alla Fiera del libro di Torino Greenpeace promuove la campagna "Scrittori per le foreste" con Andrea De Carlo, uno dei più appassionati scrittori "amici delle foreste". Domani De Carlo, che presenterà il suo nuovo libro "Durante", e Chiara Campione, responsabile campagna Foreste, terranno l'incontro "La sfida Ecologica fino all'ultimo respiro. La terra si salverà? E noi?".

Blitz degli oranghi contro "Dove"

Gli oranghi di Greenpeace hanno bloccato l'ingresso della sede Unilever, la multinazionale proprietaria del marchio Dove. Gli attivisti hanno steso uno striscione con il messaggio "Dove distrugge la foresta per l'olio di palma" e hanno scaricato davanti all'entrata dell'edificio una saponetta gigante. A completare il blitz le grida degli oranghi diffuse con un amplificatore. IL VIDEO

Azione in Francia. Bloccato carico illegale di legname

Vittoria di Greenpeace in Francia. Per 24 ore gli attivisti – tra cui un italiano - hanno bloccato nel porto di Caen la Galina III, una nave carica di legname illegale proveniente dall'Amazzonia. La Galina III non è riuscita a scaricare la merce in porto. Intanto il governo francese ha dichiarato il proprio futuro sostegno alla proposta di legge europea (Flegt) per introdurre misure molto rigide contro il commercio di legno illegale in Europa.

Amazzonia. Le bugie di Lula

Con il rapporto “The lion wakes up” Greenpeace denuncia oggi l’inadeguatezza del governo Lula per fermare la deforestazione in Amazzonia. La seconda parte dell'anno 2007 ha fatto registrare livelli record di deforestazione in Amazzonia, con oltre settemila Km2 di foresta tagliata a raso. Si tratta del secondo picco di deforestazione mai raggiunto negli ultimi 10 anni.

Parquet: il buono, il brutto e il cattivo!

In Italia la domanda di parquet di lusso è in crescita. Nuove specie esotiche compaiono di continuo sul mercato. Ma nomi come Wengè, Iroko e Doussiè dovrebbero mettere in allarme i consumatori. Spesso, infatti, si tratta di specie rare o minacciate, provenienti da paesi in cui i controlli sono scarsi e il fenomeno del taglio illegale molto diffuso. Greenpeace nella nuova guida al parquet svela i trucchi per una scelta responsabile.