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Amazzonia, che macello!

Un paio di scarpe Geox, Adidas, Timberland o Clarks, un divano di pelle Chateaux d’ax o Ikea, un piatto di carne Simmenthal o Montana possono avere un’impronta devastante sull’ultimo polmone del mondo. Dopo tre anni di indagine, oggi pubblichiamo l’inchiesta scandalo “Amazzonia, che macello!”.

News

Il Parlamento europeo vota per le foreste

Mostrare un po' d'amore alle foreste ha funzionato! L'anno scorso in più di mezzo milione avete visto il video Forest-Love e in più di 130.000 avete chiesto all'Ue un impegno forte per fermare il taglio illegale. Con il voto di ieri il Parlamento europeo ha compiuto un passo importantissimo verso l'esclusione del legno di origine illegale dai nostri mercati.

G20. Le persone e il clima sono la priorità!

Dal Brasile messaggio forte e chiaro ai leader del G20 che si riuniranno domani a Londra. "Leader del mondo: Prima il clima e le persone!" è il messaggio del banner di 50 metri che 15 attivisti hanno srotolato dal ponte della baia di Guanabara a Rio de Janeiro. Al G20 di Londra si incontreranno per la prima volta il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il Presidente della Repubblica Popolare Cinese Hu Jintao le più grandi potenze economiche e, allo stesso tempo, i due maggiori paesi emettitori a livello globale.

Se la MeT.Ro di Roma distrugge le foreste in Africa?

C’è un carico di legname sporco di sangue nel porto di Ravenna. Il legno si chiama azobè ed è stato tagliato illegalmente in Liberia per finanziare una guerra civile. Oggi rischia di essere utilizzato per la manutenzione della metropolitana di Roma. Con una doppia azione - al porto di Ravenna e alla metro Colosseo di Roma - gli attivisti denunciano il crimine. Il nostro paese - quale principale porto d’ingresso di legno illegale in Europa - ha il dovere di fermare questo scempio e promuovere soluzioni adeguate.

Olio di palma. Lo scandalo continua

Oggi l'industria dell'olio di palma festeggia il primo certificato "di olio di palma sostenibile" rilasciato dalla RSPO. Ma c'è ben poco da festeggiare: la prima certificazione è stata rilasciata alla United Plantations, che è coinvolta nella distruzione delle foreste torbiere indonesiane e rifornisce Nestlè e Unilever. Per protesta, in Indonesia gli attivisti di Greenpeace hanno bloccato una nave con un carico di olio di palma destinato all'Europa. Uno di loro si è incatenato all'ancora della Gran Couva, resistendo per ore.

La Nutella, gli oranghi e Greenpeace…una storia a lieto fine!

In una lettera inviata a Greenpeace, Ferrero dichiara di aderire alla moratoria sull'espansione delle coltivazioni di palma da olio nelle foreste pluviali del Sud Est Asiatico. Grazie alla campagna di Greenpeace e alla partecipazione di migliaia di persone, stavolta hanno vinto le foreste e gli ultimi oranghi del Borneo.